LUNETTA D'AUTUN CATHEDRALE SSAINT LAZARE / LUNETTE DE LA CATHEDRALE SAINT LAZARE D'AUTUN

Pubblicato il da romanicofranc

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Timpano et frontone del portale della Cattedrale di Saint-Làzare ad Autun. Opera di Gislabertus, 1125-30 circa. Vi domina un gigantesco Cristo in mandorla, con quattro Angeli attorno.  Alla destra del Cristo, troviamo San Pietro che conduce gli eletti in Paradiso, mentre in alto troviamo la Vergine intercedente. Vi sono anche molte figure di pellegrini, con il simbolo della conchiglia, mentre la zona sinistra è occupata dall'Arcangelo Michele, che appoggia la sua bilancia per la pesatura delle anime sulla Scala di Giacobbe, contornato da altre figure mostruose, tra cui un diavolo dal sorriso malignamente ironico che si appoggia anche lui sulla bilancia.

Il tono popolaresco e la divisione in eletti e dannati è presente anche nel frontone, dove alla destra del Cristo sono presenti gli Eletti, con i simboli del pellegrinaggio (siamo in una zona al centro dei flussi di pellegrini), mentre il tono popolaresco riprende nella parte sinistra del frontone stesso con i Dannati. Ai piedi del Cristo, da notare la scritta con cui l'autore si assegna la paternità dell'intera opera : GISLABERTUS HOC FECIT.  

 

(Français) - Tympan et fronton de la Càthedrale de Saint-Làzare d'Autun. Oeuvre de Gislabertus, 1125-30: On voit une gigantesque figure de Christ sur une amande, avec quatre Anges. Dns la droite de Christ, on voit Saint Pierre qui conduit les elus dans le Pàradis, et en haut on trouve la Vierge Intercedante. Il y a aussi un grand nombre de Pèlerins, avec la coquille, symbole de pelerinage, mais la zone e gauche est occupè par l'Archange Michel qui a la Balance des àmes et l'escalier de Jacob, sur laquelle le diàblle s'appuye en sourirant ironiquement.

Le ton popolaresque est evident aussi dans la zone inferieure, avec à la drooite de Christ on trouve les Elus (pèlerins, on voit les symboles. On se trouve en une zone au centre des routes de pelerinages), et aussi dans les figures à gauche du Christ mème, les damnès. Aux pieds du Seigneur, on lit l'ècriture de l'artiste, GISLABERTUS HOC FECIT (Gislabertus a sculptè cette oeuvre)

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